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Biografia

Claudio Elliott è nato a Griffith (Australia) il 14 ottobre 1948. Nel 1956 è venuto in Italia, a Firenze, dove ha terminato le scuole elementari. Poi si è trasferito a Napoli, dove ha frequentato le scuole medie, il liceo classico “Umberto I”, l’università, laureandosi in lettere con una tesi su Eugenio Montale.

Per pagarsi gli studi (e gli sfizi giovanili) ha svolto diversi lavori, fino a quando è venuto in Basilicata, dove ha iniziato a insegnare italiano nelle scuole medie. Dopo aver girovagato (non per sua volontà, ma per l’inevitabile gavetta) per molti paesi e cittadine della Basilicata, è approdato nel 2001 in una scuola media di Potenza, la Busciolano, poi è passato alla Sinisgalli.

Fin da giovanissimo ha pubblicato racconti e articoli su diverse riviste italiane a larga tiratura, poi, a poco più di vent’anni, ha pubblicato a sue spese un libro di poesie, Alberi di giada, la cui cosa migliore era il titolo. In seguito ha pubblicato un romanzo, Interni esterni, di cui – per fortuna- non è conservata memoria, ma che gli ha fatto capire che la scrittura non era fatta per lui.

Dopo un’avventura editoriale durata otto anni, durante i quali ha pubblicato anche libri di un certo rilievo in ambito linguistico e dialettologico con le preziose collaborazioni di Nicola De Blasi, Franco Fanciullo, Rita Librandi, Lucia Strappini, Loredana Lazzari, Franco Folena e altri, ha deciso di chiudere la casa editrice, che già nel suo nome (Il salice) aveva scritto il suo destino.

Poi un giorno del 2000 nella sua scuola fu affisso il bando di un concorso per un libro per bambini. Si ricordò che sapeva mettere due frasi in fila, e scrisse Game over, che ha come protagoniste due ragazze, una virtuale, Lara Croft, e una reale, Lara Bettini. Il libro non vinse, anzi non fu preso in alcuna considerazione. Ma ormai lo aveva scritto, e così, in un empito di presunzione, lo spedì alle maggiori case editrici italiane di libri per l’infanzia. Dopo mesi di silenzio, (quel silenzio che angoscia gli scrittori, quel silenzio che ti porta alla cassetta delle lettere dieci volte al giorno, o a controllare mille volte se mai non ci sia un’interruzione sulla linea telefonica, quel silenzio che ti fa pensare: bah, evidentemente davvero non so scrivere una storia interessante) ebbe la telefonata: la casa editrice Le Monnier era entusiasta del libro, e lo avrebbe pubblicato di lì a pochi mesi. Anzi, l’editor della Le Monnier propose a Claudio Elliott di scrivere un altro libro, con protagonista Lara Bettini e la sua banda di amici. Detto fatto. Dopo aver stappato lo champagne con mogli, figli e gatti (e all’epoca c’era anche un criceto, Dumbo), Elliott si mise al computer e sviluppò un’idea che già gli frullava in testa e la spedì bella impacchettata alla Le Monnier. Così nello stesso anno, 2001, uscirono per la stessa prestigiosa casa editrice Game over e Le due vite di Aya.

Ormai le porte erano aperte. Il seguito delle avventure di Lara Bettini fu pubblicato dalla casa editrice Medusa, di Napoli (Quattro parole dal passato, 2003, Il tesoro dei briganti, 2004, Giovanna d’Arco: i lupi e il vento, 2005), mentre il sesto della serie è pubblicato ancora una volta da Le Monnier (L’ultimo canto del faraone, 2007).

Però Elliott non si è limitato al ciclo di Lara Bettini, ma ha scritto altri libri per ragazzi, spesso sollecitato da editori diffusi nelle scuole italiane. Per le schede didattiche si è avvalso della collaborazione della redazione delle case editrice o della figlia, Marcella, e una volta (Giovanna d’Arco) di Maria Gabriella Conte, che lavora per diversi editori del settore.

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